Quanto vale il PUN oggi?
Il PUN di settembre 2026 è 0,20754 €/kWh (207,54 €/MWh), in aumento del 15,3% rispetto ad agosto 2026.
Fonte: GME (Gestore dei Mercati Energetici), media mensile del PUN Index GME. È il prezzo all'ingrosso: in bolletta si aggiungono le perdite di rete, il margine del fornitore, le altre voci, le imposte e l'IVA.
È la media del mese appena chiuso, calcolata dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). È il numero che le offerte luce a prezzo variabile usano per calcolare il prezzo dell'energia di quel mese. Per leggerlo nel modo giusto:
- è un prezzo all'ingrosso: in bolletta arriva con alcune voci in più;
- si esprime in €/kWh o in €/MWh: 0,10 €/kWh e 100 €/MWh sono lo stesso prezzo;
- è una media: nello stesso mese ci sono ore care e ore economiche;
- cambia ogni mese: un mese preso da solo dice poco, conta la tendenza.
Andamento del PUN mese per mese
Il grafico mostra il PUN medio di ogni mese degli ultimi due anni. Nella tabella trovi anche i valori per fascia oraria, quando sono disponibili, e la variazione rispetto al mese prima.
| Mese | PUN medio (F0) | F1 | F2 | F3 | Variazione sul mese prima |
|---|---|---|---|---|---|
| Settembre 2026 | 0,20754 | 0,20635 | 0,22758 | 0,19702 | +15,3% |
| Agosto 2026 | 0,18000 | 0,17452 | 0,20435 | 0,17172 | +14,6% |
| Luglio 2026 | 0,15704 | 0,15420 | 0,16938 | 0,15226 | +18,5% |
| Giugno 2026 | 0,13250 | 0,12576 | 0,15170 | 0,12724 | +11% |
| Maggio 2026 | 0,11935 | 0,10717 | 0,13144 | 0,12081 | -0,1% |
| Aprile 2026 | 0,11947 | 0,11114 | 0,13826 | 0,11663 | -16,7% |
| Marzo 2026 | 0,14340 | 0,14302 | 0,15391 | 0,13809 | — |
Valori in €/kWh, senza perdite di rete. F0 è la media di tutte le ore del mese.
Guarda la tendenza degli ultimi 3-6 mesi più che il singolo mese. Un mese caro isolato pesa poco sulla spesa di un anno; una salita che dura mesi si sente, soprattutto con un'offerta variabile.
Che cos'è il PUN e come si calcola
Ogni giorno, nella Borsa elettrica gestita dal GME, produttori e venditori fissano il prezzo dell'energia del giorno dopo, ora per ora (oggi anche ogni quarto d'ora). Il PUN, cioè Prezzo Unico Nazionale, è la media nazionale di questi prezzi.
Dal 2025, con la riforma del mercato elettrico, gli acquisti in Borsa si regolano ai prezzi delle singole zone del Paese. Il GME però continua a pubblicare il PUN Index GME: è l'indice a cui fanno riferimento i contratti luce a prezzo variabile.
Il PUN del mese è la media dei prezzi delle ore del mese, in quattro versioni:
- F0 o monorario: tutte le ore;
- F1: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, festivi esclusi;
- F2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, il sabato dalle 7 alle 23, festivi esclusi;
- F3: le notti dalle 23 alle 7, la domenica e i festivi.
Un tempo la F1 era sempre la fascia più cara. Oggi nelle ore di sole il fotovoltaico abbassa il prezzo, e spesso la sera, in F2, l'energia costa più che a metà giornata.
PUN, prezzo dell'energia e bolletta: attenzione a non confonderli
Quando si parla di PUN si confondono spesso tre numeri diversi:
- il PUN: il prezzo all'ingrosso, uguale per tutti;
- il prezzo dell'energia della tua offerta: il PUN più perdite di rete e spread se l'offerta è variabile, il prezzo bloccato nel contratto se è fissa;
- il totale della bolletta: oltre all'energia comprende costo fisso di vendita, trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, imposte e IVA.
Il PUN pesa solo sulla spesa per la materia energia. Trasporto, oneri e imposte non dipendono dal PUN e sono gli stessi con qualunque fornitore. Per questo, se la bolletta è alta, il PUN raramente è l'unico responsabile: contano anche i consumi, lo spread e i costi fissi della tua offerta.
Quanto pesa il PUN sulla spesa per la luce?
Con un'offerta a prezzo variabile, il prezzo dell'energia si ricalcola ogni mese con una formula di questo tipo:
Prezzo dell'energia = PUN del mese + perdite di rete + spread
Le due voci che si aggiungono al PUN sono:
- le perdite di rete, cioè l'energia che si disperde lungo i cavi: in bolletta il PUN viene aumentato di circa il 10%;
- lo spread (a volte chiamato alfa, fee o margine), cioè la parte del fornitore, che resta uguale per tutta la durata delle condizioni economiche.
Moltiplicando questo prezzo per i kWh di un anno ottieni la spesa per l'energia. È un calcolo semplificato, perché la bolletta comprende anche:
- il costo fisso di vendita del fornitore;
- il trasporto e la gestione del contatore;
- gli oneri di sistema;
- accise e IVA;
- eventuali conguagli.
Il PUN ti dice come cambia il costo di ogni kWh. Per la spesa totale serve tutta la bolletta.
Esempi pratici: quanto pesa il PUN in un anno
Qualche simulazione, solo per avere un ordine di grandezza: un'offerta variabile con spread di 0,02 €/kWh, con il PUN a 0,10 oppure a 0,15 €/kWh.
| Profilo | Consumo annuo indicativo | Costo con PUN a 0,10 €/kWh | Costo con PUN a 0,15 €/kWh |
|---|---|---|---|
| Single | ~1.500 kWh | ~195 € | ~278 € |
| Coppia | ~2.200 kWh | ~286 € | ~407 € |
| Famiglia 3-4 persone | ~2.700 kWh | ~351 € | ~500 € |
| Famiglia numerosa o con climatizzatori | ~3.500 kWh | ~455 € | ~648 € |
In pratica 5 centesimi in più sul PUN valgono da circa 80 a quasi 200 € in più all'anno (da 83 € per il single a 193 € per la famiglia numerosa), solo per l'energia. Più consumi, più il PUN pesa sulla tua spesa.
Sono valori arrotondati e ipotesi tonde (perdite di rete del 10%, spread di 0,02 €/kWh), non il prezzo di un'offerta reale. Restano fuori costo fisso, trasporto, oneri, imposte e IVA.
Come capire quanto il PUN pesa sulla tua bolletta
Dipende soprattutto dal tipo di offerta che hai.
Caso 1: hai un'offerta variabile a prezzo unico
Il prezzo segue il PUN mese per mese. Prendi il PUN dell'ultimo mese, aumentalo del 10% per le perdite di rete e aggiungi lo spread della tua offerta: ottieni il prezzo di ogni kWh.
Caso 2: hai un'offerta variabile per fasce orarie
Il prezzo segue il PUN di ogni fascia, quindi conta anche quando consumi. Guarda come si dividono i tuoi kWh tra F1, F2 e F3 e confrontali con i valori per fascia della tabella qui sopra.
Caso 3: hai un'offerta a prezzo fisso
Il PUN di oggi non cambia la tua bolletta finché valgono le condizioni del contratto. Conta alla scadenza: il prezzo del rinnovo e quelli delle offerte in vendita risentono anche del PUN dei mesi precedenti.
In tutti i casi controlla in bolletta:
- il tipo di prezzo, fisso o variabile;
- l'indice di riferimento e lo spread;
- la scadenza delle condizioni economiche;
- il consumo annuo in kWh e come si divide tra le fasce;
- se le letture sono effettive o stimate.
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Perché il PUN sale e scende
Il PUN nasce dall'incontro tra domanda e offerta di energia, e cambia con loro. I fattori che pesano di più sono:
- il prezzo del gas: buona parte dell'energia elettrica italiana viene da centrali a gas, che spesso fissano il prezzo per tutti. Per questo il PUN segue da vicino il PSV, l'indice del gas all'ingrosso;
- la stagione: con il caldo d'estate e il freddo d'inverno si consuma di più e il prezzo sale;
- sole, vento e acqua: quando le rinnovabili producono tanto il prezzo scende, mentre negli anni di siccità le centrali idroelettriche producono meno;
- il costo della CO2: le centrali a combustibili fossili pagano i permessi di emissione, e quel costo entra nel prezzo;
- le crisi internazionali: guerre e tensioni sul gas possono far salire i prezzi in pochi giorni, come nel 2022, l'anno dei valori più alti di sempre.
Nessuna famiglia può controllare questi fattori. Conviene concentrarsi su quello che puoi scegliere tu: quanta energia consumi e con quale offerta.
Come ridurre l'effetto del PUN sulla bolletta
Non puoi decidere quanto vale il PUN, ma puoi ridurre quanto ti costa:
- conosci la tua offerta: tipo di prezzo, spread e scadenza;
- confronta lo spread con quello delle offerte in vendita: a parità di PUN, uno spread più basso fa costare meno ogni kWh;
- guarda il costo fisso di vendita: con consumi bassi può pesare più dello spread;
- con un'offerta per fasce, sposta lavatrice e lavastoviglie nella fascia che negli ultimi mesi è costata meno;
- spegni gli apparecchi in stand-by invece di lasciarli accesi tutta la notte;
- usa gli elettrodomestici a pieno carico e con i programmi eco;
- valuta un prezzo fisso se preferisci una spesa prevedibile;
- ricontrolla l'offerta prima della scadenza delle condizioni economiche.
Sono piccoli gesti, ma insieme lavorano sulle due leve della spesa: quanti kWh consumi e quanto paghi ciascun kWh.
PUN e PSV: quali differenze?
Il PUN ha un «parente» per il gas: il PSV. Le differenze principali:
- PUN: è il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica, si misura in €/kWh o €/MWh e lo pubblica il GME. È l'indice delle offerte luce a prezzo variabile;
- PSV (Punto di Scambio Virtuale): è il prezzo all'ingrosso del gas naturale, si misura in €/MWh e in bolletta diventa €/Smc. È l'indice di molte offerte gas a prezzo variabile.
I due indici si muovono spesso insieme:
- se il gas rincara, produrre energia elettrica costa di più e il PUN tende a salire;
- se il gas scende, il PUN di solito segue, anche se sole, vento e acqua possono abbassarlo da soli.
Se hai luce e gas entrambi a prezzo variabile, un rialzo del gas può far crescere tutte e due le bollette.
Prezzo fisso o variabile legato al PUN: cosa conviene?
Non c'è una risposta valida per tutti: dipende da come stanno i prezzi e da quanto ti pesa una bolletta che cambia ogni mese.
Prezzo variabile: pro e contro
A favore:
- segue il mercato anche quando scende;
- è trasparente: puoi rifare il conto con il PUN pubblico.
Da considerare:
- la spesa cambia ogni mese;
- quando il PUN sale, paghi subito di più.
Prezzo fisso: pro e contro
A favore:
- il prezzo dell'energia resta bloccato per la durata delle condizioni, di solito 12 o 24 mesi;
- la spesa è più prevedibile e sei al riparo dai rialzi.
Da considerare:
- se il PUN scende, non ne approfitti;
- il prezzo di solito comprende un margine che copre il fornitore dal rischio di rialzi;
- alla scadenza le condizioni cambiano e vanno ricontrollate.
La scelta dipende dall'andamento del PUN, dai prezzi proposti, dai tuoi consumi e da quanto ti pesa una spesa che cambia. Ne parliamo più a fondo nella guida Offerte luce e gas: meglio prezzo fisso o prezzo variabile?
Come scegliere un'offerta luce legata al PUN
Con un'offerta a prezzo variabile il PUN è uguale per tutti i fornitori. Quello che cambia da un'offerta all'altra è tutto il resto.
Un esempio con numeri tondi e 2.700 kWh all'anno. Offerta A: spread di 0,01 €/kWh e costo fisso di 12 € al mese, cioè 27 + 144 = 171 €. Offerta B: spread di 0,02 €/kWh e costo fisso di 7 € al mese, cioè 54 + 84 = 138 €. Il PUN è uguale per entrambe: lo spread più basso, da solo, non fa l'offerta più conveniente.
Cosa valutare prima di scegliere:
- lo spread in €/kWh;
- il costo fisso di vendita, mensile o annuo;
- l'indice di riferimento: PUN del mese, PUN per fasce o altro;
- prezzo monorario o per fasce, in base a quando consumi;
- la durata delle condizioni economiche;
- eventuali sconti e per quanto tempo valgono;
- la spesa annua stimata con i tuoi consumi.
Il PUN da solo non ti dice se stai pagando troppo. Dalla homepage puoi caricare la bolletta: leggiamo spread, costi fissi e consumi e ti mostriamo se c'è un'offerta che, con gli stessi consumi, ti farebbe spendere meno per la materia energia.
💡 Confronta le offerte luce con i tuoi consumi
Come leggere in bolletta i dati utili
Nella bolletta della luce ti servono questi dati:
- l'indice di riferimento (per esempio «PUN Index GME») e lo spread, di solito nel Box dell'offerta, il riquadro che riassume le condizioni economiche;
- la formula del prezzo e il mese dell'indice usato;
- il prezzo dell'energia applicato, diviso per fasce se l'offerta è a fasce;
- il consumo annuo in kWh;
- il periodo di fatturazione e le letture, effettive o stimate;
- costo fisso di vendita, trasporto, oneri, imposte e IVA;
- eventuali conguagli.
Con questi dati puoi rifare il conto con il PUN di questa pagina. Se la bolletta ti sembra complicata, c'è la nostra guida Come leggere la bolletta della luce.
Errori comuni da evitare
Gli errori più frequenti quando si parla di PUN:
- pensare che il PUN sia il prezzo che paghi in bolletta;
- confrontare il PUN con il prezzo in bolletta senza perdite di rete e spread;
- decidere guardando il PUN di un solo mese;
- confondere il PUN del mese con il prezzo di un'ora o di un giorno;
- confondere PUN e PSV;
- guardare solo lo spread e dimenticare il costo fisso di vendita;
- pensare che un'offerta a prezzo fisso segua il PUN;
- non distinguere tra €/kWh e €/MWh;
- non controllare la scadenza delle condizioni economiche;
- non confrontare la spesa annua stimata con i propri consumi.
Mini check-list per capire quanto ti costa il PUN
Passo dopo passo:
- controlla se la tua offerta è a prezzo fisso o variabile;
- se è variabile, trova indice e spread nel Box dell'offerta;
- verifica se il prezzo è monorario o per fasce;
- recupera il consumo annuo in kWh;
- prendi il PUN dell'ultimo mese da questa pagina (per fascia, se serve);
- calcola il prezzo dell'energia: PUN aumentato del 10% più lo spread;
- moltiplica per il consumo e aggiungi il costo fisso di un anno;
- confronta la spesa con le offerte disponibili.
Tabella riepilogativa: il PUN in breve
| Domanda | In breve |
|---|---|
| Cos'è | Il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica in Italia |
| Chi lo pubblica | Il GME, Gestore dei Mercati Energetici |
| Unità di misura | €/kWh o €/MWh (0,10 €/kWh = 100 €/MWh) |
| Ogni quanto cambia | Ogni ora; nelle offerte conta la media del mese |
| Fasce | F0 (tutte le ore), F1, F2, F3 |
| Con un'offerta variabile | Prezzo dell'energia = PUN + perdite di rete + spread |
| Con un'offerta fissa | Non cambia la bolletta fino alla scadenza delle condizioni |
| Dove lo trovi in bolletta | Nel Box dell'offerta, come indice di riferimento |
| Cosa non comprende | Costo fisso di vendita, trasporto, oneri, imposte e IVA |
Conclusione
Il PUN è il termometro del prezzo dell'energia in Italia. Non è la cifra che paghi, ma con un'offerta variabile decide ogni mese quanto costa ogni kWh, e con un'offerta fissa influenza i prezzi che troverai al rinnovo.
Conoscerlo aiuta a leggere la bolletta senza sorprese e a scegliere meglio: come usare l'energia e quale offerta tenere.
Hai un'offerta a prezzo variabile, oppure una a prezzo fisso che sta per scadere? Carica l'ultima bolletta dalla homepage e scopri se, con i tuoi consumi, c'è un'offerta che ti fa spendere meno.
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Domande frequenti (FAQ)
Quanto vale il PUN oggi? Il PUN di settembre 2026 è 0,20754 €/kWh (207,54 €/MWh), in aumento del 15,3% rispetto ad agosto 2026. È la media dell'ultimo mese chiuso: la trovi aggiornata ogni mese all'inizio di questa pagina.
Chi pubblica il PUN? Il GME, Gestore dei Mercati Energetici: la società pubblica che gestisce la Borsa elettrica italiana. I valori sono pubblici e si trovano sul suo sito.
Il PUN è il prezzo che pago in bolletta? No, è il prezzo all'ingrosso. In bolletta l'energia costa il PUN più perdite di rete e spread (con un'offerta variabile) oppure il prezzo bloccato del contratto (con un'offerta fissa). Poi si aggiungono costo fisso, trasporto, oneri, imposte e IVA.
Se il PUN scende, la mia bolletta scende subito? Con un'offerta variabile il prezzo segue il PUN del mese dei consumi (in alcuni contratti quello del mese prima): lo vedi nella bolletta che comprende quel periodo. Con un'offerta fissa no, finché valgono le condizioni del contratto.
Che differenza c'è tra PUN e PSV? Il PUN è il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica, il PSV quello del gas naturale. Le offerte luce variabili seguono il PUN, molte offerte gas variabili il PSV.
Il PUN esiste ancora dopo la riforma del 2025? Sì, come indice. Dal 2025 gli acquisti in Borsa si regolano ai prezzi delle singole zone, ma il GME continua a pubblicare il PUN Index GME, che resta il riferimento dei contratti luce a prezzo variabile.
Ogni quanto si aggiorna questa pagina? Ogni mese, appena è disponibile la media del mese appena chiuso. Il GME di solito la pubblica nei primi giorni del mese successivo.
Posso sapere se la mia offerta è ancora conveniente? Sì. Carica la bolletta dalla homepage: leggiamo i tuoi consumi e le condizioni della tua offerta e le confrontiamo con le offerte disponibili, guardando la spesa per la materia energia.